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Assistenza alla compilazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) (D.Lgs.152/06 art.189 e s.m.i, Legge 70/94) – obbligatorio dal 01/01/1995

La consulenza consiste nella redazione del MUD per la presentazione, entro il 30 aprile dell’anno corrente, alla CCIAA competente per il territorio in cui vi è la singola unità operativa, dei dati riepilogativi delle movimentazioni di rifiuti effettuate dall’impresa o dagli enti, annotate nei registri di carico e scarico dell’anno precedente.
Il Modello Unico di Dichiarazione ambientale è articolato in Comunicazioni che devono essere presentate dai soggetti tenuti all’adempimento.
SOGGETTI OBBLIGATI:

1. Comunicazione Rifiuti speciali:
– Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto in conto proprio di rifiuti pericolosi;
– Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
– Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;
– Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi (indipendentemente dal n° di dipendenti);
– Imprese ed enti produttori che hanno più di 10 dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da:
o lavorazioni industriali,
o lavorazioni artigianali,
o attività di recupero e smaltimento di rifiuti,
o fanghi prodotti dalla potabilizzazione,
o altri trattamenti delle acque,
o dalla depurazione delle acque reflue,
o da abbattimento dei fumi (così come previsto dall’articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g) del D.Lgs.152/06 e s.m.i.);
Inoltre, la Legge 28/12/2015, n. 221 prevede che le imprese agricole di cui all’Art 2135 del Codice Civile, e i soggetti esercenti attività ricadenti nei codici ATECO 96.02.01 (acconciatori e barbieri), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (tatuaggio e piercing) assolvono all’obbligo di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto.
Per i rifiuti da costruzione e demolizione è necessario consultare le istruzioni di ISPRA del 4 marzo 2016 e dell’ 8 aprile 2016.

2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso:
– Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

3. Comunicazione Imballaggi:
– Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c) D.Lgs.152/06 e s.m.i.;
– Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.Lgs.152/06 e s.m.i.;

4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche:
– soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. 151/05 e s.m.i.;

5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione:
– soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.

6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche:
– produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.

SONO ESENTI DALL’OBBLIGO:
– Le imprese con un numero di dipendenti uguale o inferiore a 10 che producono rifiuti NON pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, fanghi derivanti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque, fanghi derivanti dalla depurazione delle acque reflue o dall’abbattimento di fumi;
– I produttori di rifiuti NON pericolosi (a prescindere dal numero dei dipendenti) derivanti da:
1) attività agricole e agroindustriali quali aziende agricole aziende di trasformazione di prodotti agricoli di propria produzione;
2) attività di servizio quali: istituti di credito, società finanziarie, assicurazioni, istituti di ricerca, poste e telecomunicazioni, società immobiliari;
3) attività commerciali quali: ristoranti, bar, alberghi, commercio al dettaglio e all’ingrosso, farmacie;
4) attività di demolizione e costruzione per imprese ed enti che svolgono come attività principale quella di costruzione e demolizione;
5) attività sanitarie quali: ambulatori, cliniche, ospedali, aziende sanitarie;
6) enti appartenenti alla pubblica amministrazione nel settore dell’istruzione, della difesa, della sicurezza nazionale e dell’ordine pubblico

– Ai sensi dell’art. 69, comma 1, Legge n. 221 del 28/12/2015, le imprese agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile e i soggetti che svolgono attività di servizi alla persona nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01 (acconciatori e barbieri), 96.02.02 (istituti di bellezza) e 96.09.02 (tatuaggio e piercing) che producono rifiuti pericolosi, compresi quelli aventi codice CER 180103 (aghi, siringhe e oggetti taglienti usati), e possono trasportarli in conto proprio, per una quantità massima di 30 kg al giorno, a un impianto che effettua operazioni autorizzate di smaltimento.
L’obbligo di registrazione nel registro di carico e scarico dei rifiuti e l’obbligo di MUD di cui al D.lgs.152/06 si intendono assolti, anche ai fini del trasporto in conto proprio, attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto di cui all’art. 193 D.lgs.152/06;

– I produttori di rifiuti pericolosi che conferiscono i loro rifiuti al servizio pubblico di raccolta (art. 189 co. 4) nei casi in cui l’informazione venga comunicata dal soggetto istituzionale gestore del servizio pubblico di raccolta;

– I produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in enti o imprese.

ATTIVITÁ DA FARE:
Il termine di presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale scade il 30 aprile di ogni anno. Tutti coloro che non provvederanno all’invio della dichiarazione MUD entro tale data o che, per diversi motivi, devono presentare nuovamente la dichiarazione possono farlo fino al 29 giugno (entro 60 giorni dalla scadenza) beneficiando di sanzioni ridotte.

SANZIONI:
La presentazione effettuata dopo il termine previsto dalla normativa ma entro 60 giorni dalla scadenza (60 giorni e non due mesi) comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 26,00 a Euro 160,00.
La presentazione successiva ai 60 giorni dalla scadenza, l’omessa dichiarazione o la dichiarazione incompleta o inesatta comportano una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00 (art. 258, comma 1, del D. Lgs. 152/2006) e si applica per ogni anno di mancata presentazione.
Il D.P.C.M. 28/12/2017 prevede che la Comunicazione Rifiuti Semplificata effettuata con modalità diverse da quelle prescritte dal D.P.CM. stesso si considera inesatta. L’ente che applica le sanzioni è la Provincia (ora ARPAE).
Comunicazione Veicoli Fuori Uso: L’omessa comunicazione e la comunicazione eseguita in modo incompleto o inesatto sono punite con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 3.000 a Euro 18.000 (art. 13, comma 7, del D.Lgs. 209/2003).
Comunicazione produttori AEE: La mancata, incompleta o inesatta presentazione della comunicazione annuale è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.000 a Euro 20.000 (art. 38, comma 2, lettera h, del D.Lgs 49/2014).

Documenti da fornire:
– visura camerale recente;
– copia dichiarazione anno precedente;
– numero dipendenti al 31/12;
– registri di carico e scarico rifiuti compilati al 31/12 e formulari utilizzati fino al 31/12;
– giacenza rifiuti presso le vs sedi operative al 31/12;
– dati del trasportatore e dello smaltitore del rifiuto, compreso codice fiscale, partita iva e relative bolle di trasporto.

Inserito da safetia / Posted on 13 Mar
  • ambientale, apparecchiature, dichioarazione, documenti, elettriche, elettroniche, imballaggi, mud, obbligo, produttori, rifiuti, sanzioni, smaltitore, speciali
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