Documento Valutazione AGENTI CANCEROGENI E MUTAGENI

Valutazione del Rischio da esposizione ad AGENTI CANCEROGENI e MUTAGENI (D.Lgs. 81/08 Titolo IX Capo II) – obbligatorio dal 19/09/1996

Per tutte le attività lavorative nelle quali i lavoratori sono o possono essere esposti ad agenti cancerogeni o mutageni ovvero si configura un rischio di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, è obbligatoria la valutazione di tale rischio.

La valutazione tiene conto, in particolare, delle caratteristiche delle lavorazioni, della loro durata e della loro frequenza, dei quantitativi di agenti cancerogeni o mutageni prodotti ovvero utilizzati, della loro concentrazione, della capacità degli stessi di penetrare nell’organismo per le diverse vie di assorbimento, anche in relazione al loro stato di aggregazione e, qualora allo stato solido, se in massa compatta o in scaglie o in forma polverulenta e se o meno contenuti in una matrice solida che ne riduce o ne impedisce la fuoriuscita. La valutazione deve tener conto di tutti i possibili modi di esposizione, compreso quello in cui vi è assorbimento cutaneo.

La valutazione è integrata con i seguenti dati:

a)     le attività lavorative che comportano la presenza di sostanze o preparati cancerogeni o mutageni o di processi industriali di cui all’ ALLEGATO XLII, con l’indicazione dei motivi per i quali sono impiegati agenti cancerogeni;

b)    i quantitativi di sostanze ovvero preparati cancerogeni o mutageni prodotti ovvero utilizzati, ovvero presenti come impurità o sottoprodotti;

c)     il numero dei lavoratori esposti ovvero potenzialmente esposti ad agenti cancerogeni o mutageni;

d)    l’esposizione dei suddetti lavoratori, ove nota e il grado della stessa;

e)     le misure preventive e protettive applicate ed il tipo dei dispositivi di protezione individuale utilizzati;

f)      le indagini svolte per la possibile sostituzione degli agenti cancerogeni e le sostanze e i preparati eventualmente utilizzati come sostituti.

Il datore di lavoro effettua nuovamente la valutazione in occasione di modifiche del processo produttivo significative ai fini della sicurezza e della salute sul lavoro e, in ogni caso, trascorsi tre anni dall’ultima valutazione effettuata.

Il datore di lavoro, in relazione ai risultati della valutazione, adotta le misure preventive e protettive del presente capo, adattandole alle particolarità delle situazioni lavorative.

Per agente cancerogeno s’intende:

1)     una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione quali categorie cancerogene 1 o 2, stabiliti ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;

2)     un preparato contenente una o più sostanze di cui al numero 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie cancerogene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni;

3)     una sostanza, un preparato o un processo di cui all’Allegato XLII del D.Lgs. 81/08, nonché una sostanza od un preparato emessi durante un processo previsto dall’Allegato XLII del D.Lgs. 81/08.

Per agente mutageno s’intende:

1)     una sostanza che risponde ai criteri relativi alla classificazione nelle categorie mutagene 1 o 2, stabiliti dal decreto legislativo 3 febbraio 1997, n. 52, e successive modificazioni;

2)     un preparato contenente una o più sostanze di cui al punto 1), quando la concentrazione di una o più delle singole sostanze risponde ai requisiti relativi ai limiti di concentrazione per la classificazione di un preparato nelle categorie mutagene 1 o 2 in base ai criteri stabiliti dai decreti legislativi 3 febbraio 1997, n. 52, e 14 marzo 2003, n. 65 e successive modificazioni;

Il valore limite, se non altrimenti specificato, è il limite della concentrazione media, ponderata in funzione del tempo, di un agente cancerogeno o mutageno nell’aria, rilevabile entro la zona di respirazione di un lavoratore, in relazione ad un periodo di riferimento determinato stabilito nell’Allegato XLIII del D.Lgs. 81/08.

Non vengono svolti campionamenti personali od ambientali.


Documenti da fornire e personale richiesto:

Elenco degli agenti cancerogeni e mutageni utilizzati; personale edotto sulle fasi del procedimento lavorativo che comportano il rischio di esposizione ad agenti cancerogeni e mutageni, metodi e le procedure lavorative adottate.

Codice: vrcan