Documento Valutazione LAVORO NOTTURNO

Valutazione Rischio per LAVORO NOTTURNO (D.Lgs. 81/08) – obbligatorio dal 19/09/1996

È considerato lavoro notturno la prestazione effettuata per un periodo di almeno sette ore consecutive che comprende l’intervallo di tempo tra la mezzanotte e le cinque del mattino. Tipicamente i turni che corrispondono a lavoro notturno sono svolti tra le ore 22 e le ore 5, tra le ore 23 e le ore 6 e tra le ore 24 e le ore 7. Anche chi svolge almeno una parte del lavoro normale nel periodo di lavoro considerato notturno o superi (salva diversa indicazione dei CCNL) almeno ottanta giorni all’anno, è considerato lavoratore notturno.

La valutazione del rischio lavoro notturno è un obbligo a carico del datore di lavoro che, qualora omettesse di valutarlo, rischia pesanti sanzioni amministrative e penali nel caso in cui i lavoratori notturni fossero: lavoratrice madre, lavoratore padre, soggetto disabile.

Gli effetti del lavoro notturno sulla salute del lavoratore sono di varia natura, certamente psico-fisica: l’alterazione del normale ritmo biologico che regola la veglia e il sonno e lo stress che può sensibilmente aumentare.

Nei casi di lavoro notturno in solitario risulta indispensabile che il datore di lavoro determini le modalità di allarme e tempestivo intervento, nella fase di pianificazione del servizio di primo soccorso e gestione delle emergenze.

Sussistono precisi obblighi anche in merito all’informazione e alla formazione, all’istituzione della sorveglianza sanitaria nonché alla puntuale previsione di specifiche misure di prevenzione e protezione, oltre ad assicurare un livello di servizi equivalente a quello previsto per il turno diurno.


Codice: dvln