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DPI: il punto sulla normativa vigente e le novità

Dal 21 aprile 2018 sarà abrogata definitivamente la direttiva CEE che da 25 anni regola il tema dei DPI. In un mercato europeo in evoluzione si è sentita la necessità di adeguare la legislazione con un Regolamento uguale per tutte le nazioni, per coprire quelle aree come la vendita a distanza. Facciamo il punto sulla normativa vigente e le novità.

In data 31 marzo 2016 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea il regolamento del Parlamento 9 marzo 2016, n. 2016/425/UE “sui dispositivi di protezione individuale e che abroga la direttiva 89/686/CEE del Consiglio” con l’obiettivo di garantire la protezione della salute e la sicurezza degli utilizzatori, ed è entrato in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione (il 21 aprile 2016) in tutti gli stati dell’Unione senza necessità di recepimento nelle singole legislazioni nazionali.

Aggiornamenti importanti sul Regolamento UE 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale.

Non c’è stato uno stravolgimento rispetto alla precedente direttiva, ma alcune sostanziali modifiche nella struttura, con l’obiettivo di esplicitare i rispettivi obblighi che i soggetti interessati alla produzione e distribuzione di dpi devono soddisfare all’interno del mercato europeo. Inoltre viene chiarita la definizione del concetto dei dpi, estendendola a tutte le parti di collegamento. Rientrano nella definizione:
a) l’insieme costituito da componenti diversi, collegati ad opera del costruttore, destinato a tutelare la persona da uno o più rischi simultanei;
b) l’insieme costituito da un DPI collegato, anche se in modo da poterne essere separato, ad un componente non specificamente destinato alla protezione della persona che lo indossi o lo porti con sè;
c) i componenti intercambiabili di un DPI, utilizzabili esclusivamente quali parti di quest’ultimo e indispensabili per il suo corretto funzionamento;
d) i sistemi di collegamento di un DPI ad un dispositivo esterno, commercializzati contemporaneamente al DPI, anche se non destinati ad essere utilizzati per l’intero periodo di esposizione a rischio (art. 1, D.Lgs. n. 475/1992).

Quali sono le novità?

  1. Allineamento al Nuovo Quadro Legislativo (Decisione 768/2008 NLF), con il principale obiettivo di migliorare la vigilanza del mercato e la qualità della valutazione della conformità;
  2. Classificazione dei DPI ai sensi del Regolamento (UE) 2016/425 sui dispositivi di protezione individuale: i dpi saranno classificati in base alle categorie di rischio definite nell’Allegato I, a partire dai rischi minimi nella categoria I, si passa alla categoria II per i rischi non inclusi nelle categorie I e III, e l’ultima categoria III del rischio elevato (es. rischio elevato relativo alle vie respiratorie è di categoria III). Il “rumore nocivo” è incluso nella categoria III. Di conseguenza tutti i dispositivi di protezione individuale che saranno costruiti per ridurre il rischio del rumore nocivo entrano in III categoria, con tutto quello che ne consegue per quanto riguarda il profilo di produzione, fabbricazione e importazione dei dpi per l’udito.
  3. Ci saranno inoltre differenze nella marcatura per dpi per l’udito. Aumentano le informazioni più precise per la marcatura e l’integrazione delle informazioni: la presenza del marchio CE e il numero dell’ente notificato che avrà effettuato la verifica. Viene meglio definita la validità del certificato CE di 5 anni. Deve essere messa a disposizione una copia cartacea o un riferimento (una mail, un link) a cui fare richiesta del Documento di Conformità. Per facilitare la tracciabilità del dpi gli importatori indicheranno l’indirizzo postale;
  4. Obblighi più severi per importatori, distributori e fabbricanti;
  5. Definizioni più precise e requisiti dettagliati in relazione a: operatori economici, organismi notificati, vigilanza del mercato.

Ricordiamo che è obbligo del datore di lavoro l’aggiornamento della scelta dei DPI in ogni caso di variazione del rischio in un luogo di lavoro.
Il datore di lavoro deve addestrare in particolare il personale sulla utilizzazione dei dispositivi di protezione dell’udito e di quelli destinati a salvaguardare dai rischi di morte o di lesioni gravi.

 

Inserito da safetia / Posted on 05 Apr
  • anticaduta, dispositivi protezione individuale, dpi, III categoria, nocivo, obblighi, protezione, regolamento ue 2016/425, rumore
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