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Etichettatura: imballaggi e sicurezza alimentare

Quante volte ci è stato detto “Non accettare caramelle dagli sconosciuti”? Chi di noi non ha ricevuto questa raccomandazione, almeno una volta nella vita!
Il fine ultimo di queste esortazioni, è senza ombra di dubbio quello di cercare di evitare di incorrere in pericoli. In questo caso vogliamo mettervi in guardia e informarvi sulle novità del settore alimentare riguardo la fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, nonché per quanto attiene all’adeguamento alle regole comunitarie in materia di etichettatura, presentazione e pubblicità degli alimenti.

Già da tempo l’Italia ha deciso di rendere obbligatoria la fornitura di determinate indicazioni sui prodotti, oltre a quelle sugli allergeni.

Le informazioni da esporre in modo chiaro sono relative a:

a) la denominazione dell’alimento;
b) l’elenco degli ingredienti da dove devono figurare le indicazioni le sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze;
c) le modalità di conservazione per i prodotti alimentari rapidamente deperibili, ove necessario;
d) la data di scadenza per le paste fresche e le paste fresche con ripieno;
e) il titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2 per cento in volume;
f) la percentuale di glassatura, considerata tara, per i prodotti congelati glassati;
g) la designazione «decongelato».

Quali sono le novità del settore alimentare?

Il nuovo regime sanzionatorio, che entrerà in vigore a partire dal 09 maggio 2018, a seguito dell’applicazione del D.lgs. n. 231 del 15 dicembre 2017, si occupa della disciplina sanzionatoria per le violazioni del regolamento UE n. 1169/2011.

Con il nuovo provvedimento legislativo sono state adeguate le disposizioni nazionali in merito al lotto degli alimenti, alla vendita di alimentari non preimballati tramite distributori automatici o previo frazionamento ed alla vendita dei prodotti non destinati al consumatore finale.
Da ultimo, la Commissione UE ha dettato dei chiarimenti (comunicazione n. 2017/C 393/05) in merito anche alla corretta applicazione dell’obbligo di dover indicare la quantità degli ingredienti nell’etichetta.
Segnalo come interessante l’identificazione del cd. “soggetto responsabile”: a) l’operatore del settore alimentare (di cui all’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento) con il cui nome o con la cui ragione sociale viene commercializzato il prodotto; b) qualora tale operatore non sia stabilito nell’Unione, l’importatore che ha sede nel territorio dell’Unione; c) l’operatore del settore alimentare il cui nome o la cui ragione sociale siano riportati in un marchio depositato o registrato.
Ulteriore novità di rilievo riguarda la disciplina sanzionatoria per la violazione delle pratiche leali di informazione (di cui all’articolo 7 del regolamento): salvo che il fatto costituisca reato, la violazione delle disposizioni di cui all’articolo 7 del regolamento sulle pratiche leali d’informazione comporta, per l’operatore del settore alimentare, l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 3.000 euro a 24.000 euro.

Inserito da safetia / Posted on 10 Apr
  • alimentare, etichettatura, fornitore, imballaggio, legislazione, libretti, operatore, preimballati, sicurezza, vendita
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