FASCICOLO TECNICO di CANCELLI MANUALI per la marcatura CE Prodotti da Costruzione 89/106/CE

REDAZIONE DEL FASCICOLO TECNICO dei CANCELLI MANUALI al fine dell’apposizione della marcatura CE (Direttiva Prodotti da Costruzione 89/106/CE – norma UNI EN 13241-1) – obbligatorio dal 01/05/2005

La Direttiva 89/106/CEE relativa ai Prodotti da Costruzione, recepita in Italia con regolamento dettato nel D.P.R. n. 246 del 21/04/93, si applica ai prodotti da costruzione definiti come prodotti destinati ad essere incorporati permanentemente in opere di costruzione, normando la fornitura di materiali e prodotti che entrano nelle opere edilizie in modo stabile e toccando anche aspetti inerenti la progettazione e la posa in opera, in quanto rende validi i requisiti essenziali anche per gli interi edifici.

Da Aprile 2002 questa Direttiva aveva iniziato ad imporre la marcatura CE attraverso la pubblicazione di Norme Armonizzate e attraverso l’emissione di Benestare Tecnici Europei redatti in conformità ad apposite Linee Guida: per molte di queste nuove Norme Armonizzate si è concluso il periodo di coesistenza con i Regolamenti nazionali ed è pertanto iniziato il regime obbligatorio di marcatura CE, che dovrà obbligatoriamente accompagnare i prodotti. Marcare CE il prodotto significa farsi carico degli eventuali nuovi requisiti di prodotto e permette che si attui quanto previsto dal Sistema di Attestazione della Conformità (SAC), deciso dalla Direttiva Prodotti da Costruzione per i prodotti in essa elencati: questa prevede che siano le Norme Armonizzate di prodotto ad indicare le procedure per la valutazione di conformità.

L’art.11 comma 3 del D.P.R. 246/93 afferma che:

“…i prodotti che risultino non muniti della marcatura CE, o dell’attestato di conformità, o del benestare tecnico europeo, o ne siano comunque privi devono essere immediatamente ritirati dal commercio e non possono essere incorporati o istallati in edifici.”

Ciò significa che il fabbricante potrebbe vedere ritirata dal commercio i prodotti venduti e anche installati se privi di marcatura CE, mentre l’acquirente ha l’obbligo di non utilizzare prodotti che non siano marcati CE. Il direttore dei lavori del cantiere ha poi l’obbligo di vietare l’installazione nelle abitazioni di prodotti non conformi alla legge, non marcati CE.

La norma UNI EN 13241-1 obbliga la marcatura CE dei cancelli dal 01/05/2005 e si applica a porte, cancelli e barriere destinate all’installazione in aree accessibili alle persone e per i quali gli scopi principali sono quelli di offrire un accesso sicuro a merci e veicoli accompagnati o guidati da persone, in complessi industriali, commerciali o residenziali. Sono inclusi nel campo di applicazione anche le porte di tipo commerciale come le porte avvolgibili a serranda e avvolgibili a griglia usate in ambienti per la vendita al dettaglio. La norma si applica anche alle porte motorizzate create dall’aggiunta di una motorizzazione ad una porta installata a funzionamento manuale; tuttavia a questa tipologia di prodotto non si applica l’allegato ZA (ossia non sono marcabili CE come prodotti motorizzati).

La norma UNI EN 13241-1 esclude dalla marcatura CE i seguenti prodotti:

–       porte e cancelli con azionamento manuale, a scorrimento, con ante di area minore di 6,25 mq;

–       porte e cancelli con azionamento motorizzato, a scorrimento, con una larghezza minore di 2,5 m ed un’area minore di 6,25 mq;

–       porte di ascensori, porte di veicoli, porte corazzate, porte girevoli, ecc.

mentre sono da marcare CE tutte le porte ed i cancelli che superano tali misure e tutti quelli a battente.

L’attività di consulenza per la marcatura CE del cancello si svilupperà attraverso la redazione del fascicolo tecnico e l’intervento di un laboratorio accreditato (Organismo Notificato) per l’esecuzione delle prove di tipo sui cancelli per verificare che sia relativamente sicuro.

L’attività di consulenza per la redazione del fascicolo tecnico per la fabbricazione del cancello che sarà immesso nel mercato si svilupperà attraverso la:

1) visione del cancello in situ o nel luogo dell’installazione per il recepimento delle caratteristiche dimensionali, raccolta dati, disegni, schede tecniche degli accessori per l’installazione e materiale documentale;

2) impostazione del fascicolo tecnico:

–       analisi dei rischi effettuata sul prodotto (rischi rilevati e soluzioni adottate);

–       formulazione delle risposte per il soddisfacimento dei Requisiti Essenziali di Sicurezza e Salute (RESS) dettati dalla direttiva Prodotti da Costruzione;

–       compilazione secondo i contenuti richiesti dalla norma UNI EN 13241-1;

–       elaborazione delle procedure e dei moduli di registrazione per l’implementazione del Controllo della Produzione in Fabbrica (FPC), molto simile ai contenuti richiesti dalla ISO9001 per l’implementazione di un sistema di gestione per la qualità, che dovrà contenere:

REQUISITI FPC da UNI EN 13241-1

Analogia con Requisiti Sistema di Qualità ISO 9001

Requisiti primari

1 – Approvvigionamento materie prime, componenti e servizi

7.4.1 Processo di approvvigionamento

7.4.2 Informazioni per l’approvvigionamento

7.4.3 Verifica dei prodotti approvvigionati

2 – Controllo del processo produttivo 7.5.1 – Tenuta sotto controllo delle attività di produzione ed erogazione del servizio

3 – Prove, controlli e collaudi

(compreso la verifica e validazione di progetto)

8.1 – Generalità

8.2.3 – Monitoraggio e misurazione dei processi

8.2.4 – Monitoraggio e misurazione dei prodotti

7.4.3 Verifica dei prodotti approvvigionati

 

4 – Controllo delle Registrazioni 4.2.4 – Tenuta sotto controllo delle registrazioni
5 – Controllo del prodotto non conforme

8.3 – Tenuta sotto controllo dei prodotti non conformi

8.5.2 – Azioni correttive

6 – Attività di subappalto 4.1 – Requisiti generali //

Requisiti di supporto

7 – Gestione della Documentazione del FPC 4.2 – Requisiti relativi alla documentazione
8 – Responsabilità della Direzione e Organizzazione

5.1 – Impegno della Direzione

5.5.1 – Responsabilità ed autorità

5.5.2 – Rappresentante della Direzione

9 – Riesame del FPC da parte della Direzione

5.6 – Riesame da parte della Direzione

5.6.1 – Generalità

5.6.2 – Elementi in ingresso per il riesame

5.6.3 – Elementi in uscita del riesame

10 – Movimentazione, stoccaggio, trasporto e imballaggio

7.5.1 – Tenuta sotto controllo delle attività di

produzione ed erogazione del servizio

11 – Risorse umane 6.2 – Risorse umane

6.2.1 – Generalità

6.2.2 – Competenza, consapevolezza e addestramento

12 – Identificazione e Rintracciabilità 7.5.3 – Identificazione e rintracciabilità
13 – Apparecchiature di misura, controllo e collaudo

7.6 – Tenuta sotto controllo dei dispositivi di

monitoraggio e di misurazione

14 – Azioni Correttive e preventive

8.5.2 – Azioni correttive

8.5.3 – Azioni preventive

3) creazione di una sezione all’interno del fascicolo tecnico dove inserire le relazioni di calcolo meccaniche, verifiche strutturali, eventuali disegni integrativi sulla progettazione e sulla fabbricazione, elenco componenti utilizzati comprensivi di dichiarazioni, caratteristiche e disegni;

4) contatto con un laboratorio accreditato per l’esecuzione delle prove iniziali di tipo (il Sistema di Attestazione della Conformità indicato nella norma UNI EN 13241-1 è di tipo 3 e sono obbligatorie le prove iniziali):

–       la lista dei componenti utilizzati per costruire il cancello che poi saranno testati;

–       caratteristiche principali di ogni singolo componente e delle eventuali dichiarazioni di conformità o certificazioni;

–       serie di disegni tecnici inerenti il campione da testare, con relative uotature (dovranno comprendere posizione quotata degli eventuali elementi di motorizzazione);

5) stesura della dichiarazione CE e dei relativi manuali d’installazione, uso e manutenzione a disposizione dell’utilizzatore finale, disegno della targhetta CE da applicare.

I cancelli con ante e scorrevoli avranno del fascicolo tecnico in comune i punti 1) e 2) mentre dovranno essere distinti i punti 3), 4) e 5) da ripetersi per ciascuna famiglia.

Solo una volta completate le precedenti cinque fasi ed il Controllo della Produzione in Fabbrica (FPC), il fabbricante potrà di fatto vendere le famiglie di cancelli.


Campioni dei cancelli da scegliere da sottoporre alle prove da parte del laboratorio accreditato (Organismo Notificato):Cercare di schematizzare i prodotti in modo da avere delle FAMIGLIE di prodotto (tipicamente 2: Cancello Scorrevole, Cancello ad Ante) all’interno delle quali si possono individuare vari MODELLI (scorrevole singolo, scorrevole doppio, ecc, singola anta, doppia anta, ecc). La scelta dei modelli da sottoporre ai test deve essere fatta dal fabbricante e non dal laboratorio accreditato.

É consigliabile che venga sottoposto a test il prodotto più grande e pericoloso per ogni FAMIGLIA di prodotto in quanto le prove fatte su un campione possono ”essere tenute buone” anche per gli altri modelli della stessa famiglia di prodotto. Si danno i seguenti consigli:

–   scegliere il modello più rappresentativo, più grande, più pesante della famiglia di prodotto e più completo, che offre la maggiore resistenza al vento (cioè che sia dotato di chiusura cieca o quasi), in modo che tutti i cancelli più piccoli siano sottospecie di quello provato. Esempio: nel caso di portoni a libro, o di basculanti, scegliere un modello che abbia eventualmente anche porta pedonale, oblò in vetro, parte metallica e parte in legno, ecc. (cioè quello con più optional);

–   scegliere preferibilmente il modello motorizzato (con motorizzazione escludibile durante le prove);

–   all’interno della famiglia di prodotto scegliere il modello di dimensioni (ingombri) maggiori di cui probabilmente è più critica la stabilità, robustezza, ecc;

–   per le prove di permeabilità all’aria, acqua e vento invece (se eseguite su banco prova in laboratorio o in ditta) devono esserci le dimensioni minime di H 2000 x L 2000 mm per prodotti da residenza, H 3000 x L 3500 per prodotti commerciali e industriali.

Esecuzione di prove e misure da parte del laboratorio riconosciuto (Organismo Notificato):

Una volta che il fabbricante ha deciso il prodotto o prodotti da far testare al laboratorio, ed ha terminato i punti 1), 2) e 3) sopra descritte, allora contatterà il laboratorio riconosciuto per prenotare la data dei test.

In funzione del tipo di prodotto da testare e alle prescrizioni scritte sulla norma, sarà il laboratorio che detta le diverse prove da effettuare.

Il prodotto da testare deve essere un prodotto finito e potenzialmente già vendibile (e quindi non a livello di prototipo). Ai fini dei test, dovrà essere predisposta da parte del costruttore un’adeguata struttura di sostegno del prodotto da testare (garantendo in particolare una certa stabilità durante le fasi di apertura e chiusura del cancello o porta): c’è anche la possibilità che i test vengano eseguiti direttamente in cantiere sul cancello o porta installati.

Nel caso di test su prodotto motorizzato, dovranno essere fornite ai tecnici del laboratorio ogni tipo di regolazioni effettuate sulla motorizzazione (limitazione della forza, percentuale di rallentamento in apertura o in chiusura, ecc) ed eventuali altre impostazioni che possono incidere sulle misure effettuate. Tali regolazioni verranno riportate anche nel rapporto di prova rilasciato dal laboratorio riconosciuto.

Nel dettaglio:

a) permeabilità all’aria: è una caratteristica che non viene determinata su tutti i prodotti, infatti se può essere considerata sui basculanti o sui sezionali, non viene determinata sui cancelli (UNI EN 12426/01, UNI EN 12427/02);

b) tenuta all’acqua: come al punto precedente (UNI EN 12425/01, UNI EN 12489/02);

c) resistenza al carico di vento: è una caratteristica che viene determinata su tutti i prodotti. In particolare tra l’altro vi è una richiesta normativa molto precisa se il campione sottoposto a test è collocato in facciata (UNI EN 12424/01, UNI EN 12444/02);

d) aspetti meccanici: sono delle verifiche di funzionalità del campione sottoposto a test e servono a verificare anche alcuni sistemi di sicurezza, ad esempio il paracadute nel caso del basculante (UNI EN 12604/02, UNI EN 12605/01);

e) sicurezza in uso: sono delle verifiche che si effettuano solo ed esclusivamente sulle porte motorizzate; consistono nel verificare che le forze di impatto (al fine di salvaguardia dal pericolo di impatto e schiacciamento) siano inferiori ad un valore prestabilito di 400 N (UNI EN 12445/02, UNI EN 12453/02).

A queste prove se ne possono aggiungere altre su richiesta del fabbricante o del suo committente: la trasmittanza termica, la uotature, la dichiarazione delle sostanze tossico nocive, ecc

La prova della resistenza al carico di vento si effettua sui cancelli completamente tamponati ma si consiglia di effettuarle anche su cancelli che normalmente non vengono prodotti in quanto con questa prova si racchiudono anche tutti i cancelli tamponati e aperti: la prova può essere effettuata sia con test che tramite calcolo di meccanica classica.

Per i cancelli che andranno motorizzati, se non viene eseguita la prova sulle forze di funzionamento del cancello, sul manuale d’uso del cancello dovrà essere vietata l’applicazione del motore: si consiglia pertanto di far attuare questa prova in modo da non restringere il campo di applicazione della marcatura (poi potrà comunque essere applicato o meno il motore).

Il laboratorio riconosciuto emetterà il rapporto di prova finale, valido ai fini della Marcatura CE del prodotto, a condizione che:

–       tutti i test eseguiti sul prodotto ad opera del laboratorio riconosciuto abbiano avuto esito positivo;

–       il laboratorio abbia a disposizione tutte le informazioni riguardanti il prodotto testato (regolazioni effettuate sulla motorizzazione, disegni quotati, ecc).

Luogo di esecuzione dei test:

I test saranno svolti su cancelli che saranno forniti al laboratorio oppure eseguiti nell’azienda fabbricante oppure presso cantieri/ abitazioni/ condomini/ residence su cancelli già installati (non sarà necessario smontare i cancelli), anche se da un po’ di tempo, anche se inizialmente il cancello è stato installato con funzionamento manuale e solo in un secondo tempo è stata applicata la motorizzazione da un elettricista indipendente da voi (assicurarsi che il proprietario sia in possesso delle chiavi per sbloccare l’automazione).

Note:

Se non esplicitamente indicate nell’offerta, sono escluse le attività inerenti i seguenti punti:

3) elaborazione delle relazioni di calcolo meccaniche, verifiche strutturali, eventuali disegni integrativi sulla progettazione e sulla fabbricazione;

4) test eseguiti da laboratorio accreditato per l’esecuzione delle prove iniziali di tipo;

L’attività sostenuta al punto 3) potrà essere elaborata dai tecnici di ING. BALDO GIORGIO previo incarico formale e redazione di nuova offerta specifica, se non già presente nell’attuale.

L’acquisto di eventuali norme volontarie di prodotto (UNI, CEI, EN, ICE, ISO, ecc) necessarie per la corretta compilazione del fascicolo tecnico saranno discusse con il cliente in fase di svolgimento dell’attività, e sono a carico del cliente.

Codice: ftcanc