Registro degli esposti ad AGENTI BIOLOGICI

Assistenza nella COMPILAZIONE del REGISTRO degli esposti ad AGENTI BIOLOGICI (D.Lgs. 81/08 Titolo X Capo III art.280) – obbligatorio dal 01/01/2009

I lavoratori addetti ad attività comportanti uso di agenti biologici del gruppo 3 o 4 devono essere iscritti in un registro in cui sono riportati, per ciascuno di essi, l’attività svolta, l’agente utilizzato e gli eventuali casi di esposizione individuale.

Il datore di lavoro istituisce ed aggiorna il registro degli esposti ad agenti biologici e ne cura la tenuta tramite il responsabile del servizio di prevenzione e protezione. Il medico competente e il rappresentante per la sicurezza hanno accesso a detto registro.

Sarà effettuata l’assistenza alla compilazione del registro degli esposti come richiesto dal D.Lgs. 81/08.

Il datore di lavoro inoltre:

a)     consegna copia del registro all’ISPESL e all’organo di vigilanza competente per territorio, comunicando ad essi ogni tre anni e comunque ogni qualvolta questi ne facciano richiesta, le variazioni intervenute;

b)    comunica all’ISPESL e all’organo di vigilanza competente per territorio la cessazione del rapporto di lavoro, dei lavoratori, fornendo al contempo l’aggiornamento dei dati che li riguardano e consegna al medesimo Istituto per tramite del medico competente le relative cartelle sanitarie e di rischio;

c)     in caso di cessazione di attività dell’azienda, consegna all’Istituto superiore di sanità e all’organo di vigilanza competente per territorio copia del registro ed all’ISPESL copia del medesimo registro nonché per il tramite del medico competente le cartelle sanitarie e di rischio;

d)    in caso di assunzione di lavoratori che hanno esercitato attività che comportano rischio di esposizione allo stesso agente richiede all’ISPESL copia delle annotazioni individuali contenute nel registro, nonché copia della cartella sanitaria e di rischio.

Le annotazioni individuali contenute nel registro e le cartelle sanitarie e di rischio devono essere conservate dal datore di lavoro fino a risoluzione del rapporto di lavoro e dall’ISPESL fino a dieci anni dalla cessazione di ogni attività che espone ad agenti biologici. Nel caso di agenti per i quali è noto che possono provocare infezioni consistenti o latenti o che danno luogo a malattie con recrudescenza periodica per lungo tempo o che possono avere gravi sequele a lungo termine tale periodo è di quaranta anni.

Non vengono svolti campionamenti personali od ambientali.


Documenti da fornire e personale richiesto:

Documenti di valutazione degli esposti ad agenti biologici; elenco degli agenti biologici, microrganismo, coltura cellulare utilizzati; personale edotto sulle fasi del procedimento lavorativo che comportano il rischio di esposizione ad agenti biologici, metodi e le procedure lavorative adottate.

Codice: regespbio