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Reintrodotto l’obbligo di licenza fiscale per la vendita di alcolici

Il Decreto Crescita ha reintrodotto l’obbligo di licenza fiscale per la vendita di alcolici.

Dallo scorso giugno anche gli esercenti che erano stati esonerati dovranno adoperarsi per ottemperare alle nuove regole.

In questo post vi spieghiamo quali sono gli esercizi soggetti e come fare per adeguarsi alla reintroduzione dell’obbligo di licenza fiscale per la vendita di alcolici.

Quali aziende dovranno adeguarsi all’obbligo di licenza fiscale per la vendita di alcolici?

L’esonero, deciso due anni fa, è stato ripristinato per:

  •  esercizi pubblici
  • esercizi di intrattenimento pubblico
  • esercizi ricettivi che vendono prodotti alcolici

La reintroduzione dell’obbligo di licenza fiscale per la vendita di alcolici naturalmente avrà delle ripercussioni su coloro i quali hanno aperto la loro attività negli ultimi due anni. Per loro un mancato adeguamento condurrebbe ad una sanzione che va dai 258 ai 1.550 euro.

Per evitarla sarà necessaria la denuncia anche da parte degli operatori che dal 29 agosto 2017 al 29 giugno 2019 – periodo in cui l’operatività dell’obbligo era stata parzialmente abrogata – hanno avviato l’attività.

Essi dovranno presentare all’Ufficio delle dogane territorialmente competente, entro il 31 dicembre 2019, la denuncia di attivazione di esercizio di vendita di alcolici.

Stessa regola vale anche per quegli esercenti che hanno effettuato la comunicazione preventiva al SUAP in data anteriore al 29 agosto 2017, ma non hanno completato il procedimento tributario di rilascio della licenza a causa della soppressione dell’obbligo di denuncia.

Ciò sarà valido anche nel caso in cui l’iter per il rilascio della licenza fosse stato interrotto proprio da una comunicazione di Agenzia delle Dogane, che respingeva al tempo la domanda per abrogazione dell’obbligo.

Gli operatori che hanno avviato la loro attività in data antecedente al 29 agosto 2017 che sono in possesso della licenza fiscale non sono invece tenuti ad altri adempimenti.

Eccetto il caso in cui nel periodo in cui vigeva la soppressione dell’obbligo di denuncia siano intervenute variazioni nella titolarità dell’esercizio di vendita. In tal caso l’attuale gestore dovrà comunicare all’ Ufficio delle Dogane competente di procedere con l’aggiornamento della licenza di esercizio.

Per le attività di vendita avviate dal 30 giugno 2019, la comunicazione da presentare al SUAP all’avvio della vendita al minuto o della somministrazione di alcolici vale come denuncia fiscale all’Agenzia delle Dogane. Quindi la presentazione della comunicazione preventiva al SUAP, il quale è tenuto alla trasmissione della stessa all’Ufficio delle Dogane, equivale alla denuncia di attivazione.

E chi somministra alcolici durante gli eventi?

Le attività di vendita di prodotti alcolici che avvengono nel corso di sagre, fiere, mostre a carattere temporaneo e di breve durata per loro natura operano per un limitato periodo.

Continueranno quindi a essere non soggette all’obbligo di denuncia fiscale per la vendita di alcolici.

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Saremo lieti di offrire le nostre competenze e conoscenze per supportarti nell’iter di presentazione della domanda di licenza fiscale per la vendita di alcolici: dall’individuazione del modello corretto all’assistenza alla compilazione, fino all’invio della denuncia stessa.

Inserito da safetia / Posted on 06 Nov
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